"Il Guado
conosce anche,
spiandoli benevolmente,
i miei passi
verso le carte chiuse negli armadi,
i libri ordinati
negli scaffali
e sussulta
l’aria rarefatta
degli studi mentre visito stupito e curioso
le mie anatomie
della memoria".
Daniele Oppi particolare da "senza titolo", acrilico su tela 1995 - cm. 70x100

La cascina del Guado a Robecchetto con Induno, nel Parco del Ticino,
luogo di passaggio per tanti artisti ed intellettuali.


La Cascina del guado viene aquistata da Oppi per lire 4.000.000 nel 1969, da quella data comincia una vita nuova per l’immobile (che tanto immobile proverà a non essere). Nei primi anni ‘70 è abitata da una media di 30 persone, che ne spremono tutte le sue caratteristiche di Pazienza, Maieutica, Allegria e Saggezza. Dalla Cascina del Guado escono, ed entrano (anche oggi), in ordine assolutante e altrettanto apparentemente sparso: idee, uomini, donne e bambini. Il Guado, lungo come la facciata del duomo di Milano (56 metri) è trasformata in nave, e salpa verso” l’Isola che c’è”, sempre e comunque (pur tenendo conto dei “tempi che cambiano” e “non ci sono più le mezze stagioni”, le Repubbliche che cambiano numero come i film di Rambo... etc.). Tanti e tanti uomini e donne della cultura e del lavoro italiano e internazionale si sono imbarcati sul “Guado” impregnandone i ponti di spirito e arricchendone lo sforzo di Libertà. Iceberg enormi solcano imprevedibili e indisturbati il Mare Nostrum, ma la nave naviga sicura e dal 1994 anche in Internet (attraverso il sito del RACCOLTO).